Screening della Prostata

Perché si deve fare la prevenzione per il tumore della prostata?

La patologia prostatica è diventata sempre più frequente. L’affinarsi delle capacità e dei mezzi diagnostici in grado di individuare precocemente i problemi e l’aumento della vita media, hanno consentito una più rapida diagnosi e terapia. Si può riscontrare in ogni età, ovviamente per motivi diversi: dalla fastidiosa infiammazione della prostata, più frequente nei giovani, all’aumento di volume della ghiandola, tipica dell’età più avanzata. Per ultimo, ma non ultimo per importanza, il tumore maligno della prostata per il quale, se diagnosticato precocemente, esistono elevate possibilità di guarigione. Altri problemi, non così rari come si pensa, sono quelli che interessano la sfera sessuale e la vita di coppia: un colloquio aperto con l’Urologo della LILT può aiutare a risolverli. 



Cosa puoi fare da solo?

Come raccomandato per numerose altre patologie, anche nel caso delle affezioni della prostata, una costante attività fisica, la riduzione del peso corporeo e un’alimentazione equilibrata, povera di grassi e ricca di frutta e verdura (soprattutto ortaggi gialli, pomodori e peperoni dotati di proprietà antiossidanti, sostanze ricche di vitamina A, D, E e il selenio) sembrano essere utili nel ridurre il rischio di malattia.

 

Quali sono i consigli dello specialista?

 “La capacità di terapia della Urologia moderna consente di ridurre o risolvere gli eventi avversi alla qualità ed alla quantità della vita: si è più efficaci quanto prima si individua il problema. Consegue l’importanza del controllo periodico delle condizioni di salute ad ogni età. Le malformazioni congenite, devono essere individuate nell’età neonatale o pediatrica, mentre nell’età giovanile, sono più frequenti il varicocele o il tumore maligno del testicolo. Dai 50 anni in avanti, la necessità del controllo della prostata e l’accertamento della sua benignità sono necessari vista l’elevata incidenza della patologia. La prevenzione consente il riscontro anche di patologie a lenta e spesso subdola evoluzione, come la neoplasia renale, che può rimanere asintomatica per molto tempo. Controllarsi salva la vita”.

Dott. Giorgio Maria Giacomini