Screening del Seno



Perché si deve fare la prevenzione per il tumore al seno?

Il cancro al seno è il tumore più frequente della donna e la sua incidenza è particolarmente elevata nei Paesi occidentali ad economia più avanzata. In Italia una donna su 9 si ammala di tumore alla mammella. I tipi più frequenti di carcinoma mammario sono essenzialmente due: Carcinoma duttale e Carcinoma lobulare.

È possibile prevenire il tumore della mammella? Certo che sì!

Grazie alla prevenzione primaria e secondaria.

La prevenzione primaria ha l’obiettivo di individuare e rimuovere le cause che contribuiscono allo sviluppo del tumore (fattori di rischio: età, storia riproduttiva della donna, familiarità, predisposizione genetica, obesità, scarsa attività fisica, alcol, fumo, alimentazione scorretta).  La prevenzione secondaria ha lo scopo di ottenere la diagnosi più precoce possibile. La scoperta del tumore (generalmente tramite mammografia e ecografia) nella sua fase iniziale permette cure meno aggressive e con maggiori possibilità di guarigione… la prevenzione è, oggi, l’arma vincente nella lotta al cancro del seno.
 

Cosa puoi fare da sola?

Uno strumento in più è l’autoesame che la donna può fare, ogni mese, su di sé: esso consiste nell’osservazione allo specchio delle proprie mammelle e nella loro palpazione. Se non sapete come praticare tutto ciò non esitate a chiedere al vostro medico. Il fine dell’autoesame non è la diagnosi ma la conoscenza del proprio corpo, delle caratteristiche delle proprie mammelle e l’individuazione di eventuali cambiamenti verificatisi nel tempo o persistenti, da comunicare immediatamente ad un esperto.




Come si svolge la visita?

La visita senologica da me effettuata consiste, in prima fase, nell’anamnesi della paziente quindi informazioni circa familiarità o meno per patologie della mammella o dell’ovaio, gravidanza ed allattamento, ultimo ciclo mestruale, interventi per patologie tumorali ed eventuali riscontri in esami precedenti di formazioni nodulari da sottoporre a nuovo controllo.

Poi procedo con l’esame obiettivo quindi l’ispezione e la palpazione per individuare eventuali nodularità e definirne la consistenza e la mobilità. Una volta attuata la visita la paziente viene sottoposta ad esame ecografico.

Dott.ssa Claudia Bernardi

Quali sono i consigli dello Specialista LILT?

A partire dal compimento dei 20 anni è buona regola sottoporsi periodicamente (almeno una volta l’anno) ad una visita al seno dallo specialista. Nelle giovani donne fino ai 30-35 anni l’esame più indicato, insieme con la visita clinica, è l’ecografia. Oltre i 35 anni di età l’esame diagnostico strumentale da eseguire viene stabilito dallo specialista in base al tipo di seno ed ai fattori di rischio (Mammografia e Risonanza Magnetica).

Dott.ssa Francesca Tavanti

Quali sono i segnali d’allarme?

La comparsa di un nodulo o tumefazione mammaria, la retrazione della pelle, arrossamenti localizzati o diffusi, la retrazione o cambiamento del capezzolo, la secrezione dal capezzolo o la comparsa di un nodulo in sede ascellare sono segni d’allarme che non vanno mai sottovalutati e richiedono l’immediata visita dello Specialista.

Dott.ssa Valeria Vitale


Per ulteriori informazioni puoi scaricare l’Opuscolo Nastro Rosa LILT For Women 2016