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TOVAGLIA SOLIDALE

In occasione delle festività Natalizie, per sostenere le attività di volontariato come, l’ambulatorio dedicato alle donne vittime di violenza, le visite ai profughi ucraini e le visite dedicate alle persone più fragili in collaborazione con ACLI, presso la nostra Sede in Via Nomentana 303 sarà possibile acquistare delle tovaglie natalizie.

Le tovaglie sono prodotte dall’azienda GEMITEX/Cibelle https://gemitex.shop/pages/chi-siamo, azienda pugliese che preserva l’ambiente utilizzando esclusivamente materiali naturali italiani e si impegna a tramandare il lavoro artigianale, investendo nella formazione di giovani figure professionali dedite al ricamo.

E’ una delle poche aziende che non utilizza materiali importati da paesi che non hanno le nostre regole in merito all’utilizzo di sostanze tossiche, e quindi nocive per la nostra salute.

Le tovaglie sono a disposizione in due misure: 140 x 280 oppure 140 x 240 e sono in vendita con un contributo di donazione di 10 euro.

Telaio Solidale

La Lega Tumori di Roma è stata premiata dalle Acli di Roma https://www.acliroma.it/ , Associazione con particolare attenzione per i soggetti più deboli, con il ” TELAIO SOLIDALE” per aver contribuito alla tessitura di reti di solidarietà , mettendo il proprio impegno al servizio del bene comune.

Di seguito le parole del Presidente delle ACLI di Roma Lidia Borzì:

” A nome personale e della Presidenza delle ACLI di Roma sono lieta di conferirVi il“Telaio Solidale”, per avere offerto tutta la vostra sensibilità e professionalità nell’avviare insieme un percorso di prevenzione della salute e di lotta contro i tumori rivolto alle persone in grave difficoltà economica. Le giornate gratuite di visite che si sono svolte presso la vostra struttura di via Nomentana hanno permesso a famiglie fragili, senza tetto e persone anziane di riprendere o avviare un percorso di prevenzione oncologica e sanitaria al quale stiamo affiancando un percorso di presa in carico completa della persona.”

Grazie di cuore a tutto lo Staff della LILT Roma per il prezioso supporto.

Screening Polmone Lazio

La Lega Tumori Roma e l’Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena” di Roma collaborano nel Progetto di prevenzione delle neoplasie polmonari R.I.S.P. (Rete Italiana Screening Polmone).
Il Progetto, rivolto ai fumatori o ex-fumatori, è promosso e finanziato dal Ministero della Salute ed è gratuito.
Per saperne di più visitare il sito web https://www.ifo.it/screening-polmone-lazio/

Protocollo d’intesa LILT Roma – Doppia Difesa

Sulla base di un protocollo d’intesa, Fondazione Doppia Difesa Onlus https://www.doppiadifesa.it/ e Lega
Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) – Sezione Provinciale di Roma, LILT Roma
(www.legatumoriroma.it), collaborano per favorire la fruizione volontaria e gratuita – da parte delle
vittime di violenza che ricevono aiuti dalla Fondazione – di controlli, visite ed esami diagnostici presso il
centro di prevenzione LILT Roma, in via Nomentana 303.
La collaborazione è nata sulla base della consapevolezza che tante donne vittime di violenza di genere e
domestica possono essersi trovate (specie negli ultimi due anni), e possono tuttora trovarsi,
nell’impossibilità di effettuare controlli, visite ed esami diagnostici: non soltanto per oggettive difficoltà
imposte dalla pandemia, ma anche perché non hanno la possibilità – soprattutto economica – di
prendersi cura della loro salute; molte di loro non sono in grado di sostenere il costo, per esempio, di
uno screening oncologico o di altre attività di prevenzione e diagnosi precoce. È noto, invece, che i
controlli spesso permettono di individuare un tumore in fase iniziale, offrendo così maggiori possibilità
di cura, interventi più conservativi e una miglior qualità della vita anche in soggetti che, in quanto vittime
di violenza, partono già svantaggiati.
Periodo di riferimento ottobre 2022 – novembre 2024

APP ICARO AL SOLE

Carissimi,
con piacere comunichiamo che questa sede, con il supporto della Fondazione
Italiana Bio Immuno Terapie (NIBIT www.fondazionenibit.org) , in
collaborazione con L’Ist. Nazionale tumori “Regina Elena” e l’Ist Dermatologico
S. Gallicano di Roma e la Mediterranean Taskforce for Cancer Control
(www.mtcc-prevention.net) ha sviluppato l’App “Icaro al sole” a cui potete
accedere.. Android Ios….
L’App è stata sviluppata con l’intento di approfondire a livello nazionale una
maggiore conoscenza sui comportamenti dei giovani a riguardo della
incongrua esposizione al sole così da sviluppare più mirate campagne di
sensibilizzazione alla prevenzione delle patologie tumorali cutanee.
Per scaricare …. Android freeware o App store digitando “Icaro al sole”.
https://apps.apple.com/tr/app/icaro-al-sole/id1634203328


Il Presidente LILT Roma
Dott.ssa Marcella Ribuffo

Il premio Nobel per la Medicina 2018 , dr James Allison ,mostrando ICARO , raccomanda a tutti i giovani
“Beware !! Avoid  sunburns”
“Evitate le scottature solari”

Dalla Parte del Cuore

DALLA PARTE DEL CUORE

I polifenoli contenuti nell’olio EVO ci proteggono dalle malattie cardiovascolari, contrastando l’ipertensione, l’aterosclerosi e l’ipercolesterolemia che sono le principali cause delle malattie cardio-circolatorie. Di seguito elenchiamo i benefici del consumo dell’olio EVO come alimento fondamentale per la prevenzione oncologica.

FA BENE ALLA TESTA E AL SISTEMA NERVOSO

L’olio EVO svolge un’azione benefica nello sviluppo del sistema nervoso: la sua composizione lipidica è simile
a quella del latte materno, rendendolo essenziale nella dieta del bambino. In età adulta, invece, ci preserva dalle malattie legate al rallentamento e al deterioramento delle funzioni celebrali, come nel caso dell’Alzheimer.

UN TOCCASANA PER L’INTESTINO

L’acido oleico dell’olio EVO è il più digeribile e il più sano tra i grassi ed ha un effetto benefico su tutto il sistema gastrointestinale, prevenendo gastriti e ulcere. Inoltre accelera il transito del tratto intestinale, favorendone la regolarità.

UN ALLEATO CONTRO IL DIABETE

Le ricerche hanno dimostrato che una dieta ricca di olio EVO potrebbe ridurre a lungo termine la necessità di farmaci nei pazienti diabetici.

Gli screening tumorali nella comunità LGBT +

Modificato da CancerToday Magazine vol 10, 2020 (www.CancerTodayMag.org) e CDC-USA Guidelines

LILT Roma, HPV-Unit Ist Naz Tumori “Regina Elena”, Roma, The Mediterranean Taskforce for Cancer Control (www.mtcc-prevention.net)

I TEST DI SCREENING (esami eseguiti per valutare la presenza di tumori o lesioni pre-tumorali in popolazioni asintomatiche) sono, con la prevenzione, l’arma più efficace per diminuire la mortalità per cancro in tutte le fasce di popolazione.

Tuttavia, le recenti indagini epidemiologiche hanno rilevato che nella comunità LGBT+ vengono eseguiti un numero minore di screening, nonostante , per alcuni tipi di cancro, il rischio potrebbe essere più elevato, come evidenziato in altre ricerche.

A riguardo, come in ogni iniziativa di sanità pubblica, la mancanza di informazione è un problema di primaria importanza. Ad esempio, alcune indagini hanno dimostrato che un numero non irrilevante di persone appartenenti a questa comunità, ritengono di non aver bisogno di sottoporsi ad indagini relative all’infezione dai Virus del Papilloma (HPV).

Va ricordato invece che chiunque sia infettato da HPV può diffondere il virus attraverso il contatto pelle a pelle o attraverso il sesso orale, vaginale o anale. Va aggiunto che, oltre al rischio di sviluppare un cancro al collo dell’utero, alcuni tipi di HPV causano anche il cancro anale, del pene e della gola e che le infezioni da HPV siano più diffuse tra le persone HIV sieropositive.

Grazie allo sviluppo di nuove terapie antivirali, l’aspettativa di vita in pazienti HIV positivi è significativamente aumentata ma analisi epidemiologiche prospettiche dimostrano che l’incidenza di tumori prostatici e polmonari subirà, nei prossimi decenni, un significativo incremento.

All’interno della comunità LGBT+, le indagini hanno individuato, tra i vari fattori di rischio, una maggiore incidenza di obesità che si correla ad un aumentato rischio di sviluppare tumori al seno e ginecologici; il consumo di tabacco, invece, è associato ad un aumento del rischio di tumori polmonari.

Anche l’uso della terapia ormonale durante una transizione di genere può aumentare il rischio di cancro al seno. Infatti, per le persone trans-sessuali le attuali linee guida raccomandano, dopo cinque o più anni di terapia ormonale, di seguire  le stesse raccomandazioni di prevenzione per lo screening mammografico previste per tutte le donne.

Gli uomini trans-sessuali a cui non è stato rimosso il seno dovrebbero seguire le stesse raccomandazioni. Le persone trans-sessuali che hanno legalmente cambiato sesso dovrebbero anche essere consapevoli del fatto che potrebbero non ricevere inviti a sottoporsi agli screening oncologici che raggiungono il resto della popolazione.

È molto importante che anche la popolazione LGBT+ istauri con il proprio medico un forte legame collaborativo che la metta in condizione di trarre il maggior vantaggio da tutte le iniziative preventive e di diagnosi precoce del cancro già disponibili e di comprovata efficacia.

Al momento, le linee guida LGBT+ raccomandano, soprattutto per coloro che hanno una storia familiare di tumori, le seguenti indagini preventive tumorali:

• eseguire un Pap test ogni tre anni   in presenza di cervice uterina ed età compresa tra i 21 e i 65 o un test HPV o una combinazione di HPV e Pap test ogni cinque anni per le persone di età compresa tra 30 e 65 anni;

• per età compresa tra 50 e 74 anni: screening mammografico ogni due anni;

• parlare con il proprio medico sulla necessità di eseguire una visita urologica e di eseguire una misurazione del PSA.

I pazienti HIV+ debbono in modo particolare, dai 50 anni in poi e se fumatori, sottoporsi a visite urologiche periodiche;

• sentito il parere del medico, sottoporsi allo screening per lesioni anali associate ad infezione HPV-tramite pap-test anale ed esplorazione rettale digitale, in presenza di rapporti anali omo ed eterosessuali ( MSM);

•in caso di lesioni del cavo orale che tardano a guarire nell’arco di 10 giorni contattare un dentista o un otorinolaringoiatra;

• per età pari o superiore a 50 anni: aderire agli screening di routine per il cancro del colon-retto.

 In caso di familiarità di tumore colon-retto si consiglia di effettuare gli screening prima dei 50 anni;

• a partire dai 50 anni (soprattutto in caso di infezione HIV e tabagismo): screening per il cancro ai polmoni.

Vaccinazioni raccomandate.

HPV (papilloma virus umano), HBV (epatite B) se test sierologico negativo, HAV (epatite A) se test sierologico negativo.

Inoltre, per gli MSM, sono consigliati gli screening Annuali per: HIV, Sifilide Gonorrea uretrale (urina), rettale, faringea Clamidia uretrale (urina), rettale.

NOTA: Aumentare gli intervalli di screening a 3-6 mesi se hai più partner, partner anonimi e/o consumi droghe.